Cash Back di Stato Cash Back di Stato
Lunedì, 12 Luglio 2021

Sempre più pagamenti elettronici, ecco il cash-back di stato

Il cash-back di Stato, indicato anche con la dicitura “cashback di Stato” corrisponde a una serie di iniziative stabilite dal Governo e volte ad assicurare ai cittadini degli incentivi sui pagamenti che si svolgono online.

Il fine delle iniziative in questione però è anche quello di diffondere il più possibile l’uso dei pagamenti digitali, così da controllare maggiormente la situazione, restringendo in questo modo la possiblità di evasione fiscale.

Quando si parla di cashback di Stato si parla quindi anche di lotteria degli scontrini, ma anche di tante altre idee che il Governo ha stabilito. Attenzione a non confondere l’espressione in questione con la semplice dicitura “cashback”, che invece prevede un guadagno in percentuale per un certo numero di acquisti che viene effettuato in un determinato sito che usa appunto il cashback. Questo significa che se si acquista un determinato oggetto o una serie di beni e si effettua il pagamento digitale, si avrà diritto a un rimborso che può andare dal 10% fino a volte anche al 70%, dipende. Il concetto del cashback di Stato prevede sempre delle agevolazioni e si basa principalmente sempre sullo stesso meccanismo di rimborso, ma ci sono delle regole precise che sono state stabilite, al fine di ottenere la percentuale che permette di rimborsare le spese effettuate.


Cash-back di Stato: di che cosa si tratta esattamente e quali sono le sue caratteristiche principali

Il cash-back di Stato è iniziato già nei primi giorni del mese di dicembre dello scorso anno, quando il Governo aveva annunciato di voler lanciare una serie di iniziative volte proprio a favorire l’uso dei pagamenti online.

Questi infatti si stanno diffondendo in misura sempre maggiore, sia perché vengono considerati molto pratici da numerose persone, ma anche perché lo Stato mira a ridurre il più possibile l’uso dei contanti, uso che potrebbe dare una certa possibilità al fiorire di attività illegali.

Proprio per evitare che vi sia l’evasione fiscale, il Governo ha ideato diversi incentivi, che fanno parte del cosiddetto “Piano Italia Cashless”, conosciuto anche con il nome di “Piano Cashless”. Fanno parte di quest’ultimo il cashback al 10%, la lotteria degli scontrini, ma anche il Super Cashback.

Prima di spiegare con precisione i dettagli di queste due iniziative, è bene precisare che in entrambi i casi, lo Stato ha pensato di agevolare l’uso dei pagamenti in formato digitale ideando una serie di rimborsi che è possibile ottenere in diversi casi, purché si facciano pagamenti online.


Come funzionano le iniziative del Piano Cashless

Già a dicembre 2020 si è tenuta per un mese circa l’iniziativa stabilita dal Governo e indicata con il nome “Cashback al 10%”. Quest’ultima per la precisione è rimasta attiva dall’8 dicembre 2020 fino a fine mese e riguardava la possibilità di ottenere un rimborso del 10%, fino a un massimo guadagno di 150 euro, se si svolgevano delle spese con pagamenti elettronici. Altro requisito però era svolgere almeno 10 operazioni di pagamento con carta di credito.

Questa di dicembre 2020 è stata una vera e propria prova per il cash-bsck di Stato, che invece è iniziato dal 2021. Per questo in corso però sarà necessario svolgere almeno 50 pagamenti e non c’è un minimo di spesa. Si avrà un rimborso del 10% fino a un massimo di 300 euro all’anno e ogni sei mesi si possono ricevere sul proprio conto corrente 150 euro.

Per partecipare è necessario scaricare l’apposita applicazione IO, registrarsi e poi avere anche una carta d’identità elettronica oppure lo SPID.

L’app IO è quella specifica per i servizi pubblici e c’è la possibilità di scaricarla sia sui dispositivi dotati di un sistema Android, sia su quelli dotati di un sistema Apple.

Si precisa che tutti possono avere la possibilità di ottenere il cash-back in questione, perché non ci sono dei limiti nel nucleo familiare, ma ogni membro della famiglia ne potrà ottenere uno.

Per quanto riguarda invece i tipi di spese che si possono svolgere, queste possono riguardare qualsiasi ambito, purché siano effettuate all’interno di negozi fisici e appunto, sempre con carta di credito. Si può pagare in un negozio, in un bar, all’intero di mercati e supermercati, ristoranti, ma anche centri commerciali oppure anche spese per professionisti. Tra questi rientrano ad esempio avvocati, ma anche idraulici.

È doveroso specificare però che il cash-back si può ottenere con pagamenti online solo ed esclusivamente all’interno di sedi fisiche, come accennato. Questo vuol dire che sono esclusi dal cash back i pagamenti online, quindi quelli che avvengono tramite siti.

Si escludono dal rimborso in questione anche quelle spese svolte per la propria attività lavorativa e anche quelle svolte presso sportelli ATM, magari ad esempio per svolgere ricariche telefoniche. Oltre a questo, il Governo ha deciso di escludere dalla categoria del cash back anche i bonifici svolti come addebiti sul proprio conto corrente. Diverso invece il caso del Super Cashback e della lotteria degli scontrini.


Il Super Cashback da 3000 euro: di che cosa si tratta

Fa parte sempre del concetto del cash-back di Stato, anche perché rientra comunque nelle iniziative del piano Cashless. Si tratta di un super rimborso che sarà valido solo per i primi 100000 cittadini italiani che avranno svolto il maggior numero di transazioni con pagamenti elettronici, senza che vi sia un minimo di spesa da rispettare. Anche in questo caso il calcolo viene svolto sempre ogni 6 mesi e al massimo si possono ottenere fino a 3000 euro.


La lotteria degli scontrini

Anche questa è un’iniziativa stabilita dal Governo, per cercare di diminuire in misura sempre maggiore l’uso dei contanti. L’idea era quella di far partire delle estrazioni ogni settimana, ma anche mensili e annuali e così infatti si sta facendo. Oltre a questo, la data di inizio doveva essere il 1 gennaio 2021, poi è diventata il 1 febbraio 2021, data ufficiale in cui è cominciata la lotteria in questione. Con questo sistema, ogni acquisto che viene svolto con pagameno digitale diventa un biglietto virtuale. Per fare un esempio, se si acquista un oggetto o anche un caffè a 1 euro, allora si ottiene un biglietto, ma se si spendono 50 euro, allora si hanno 50 biglietti, e il massimo numero di biglietti che si possono ottenere è 1000. Per ogni estrazione ci sono diversi premi in palio, alcuni dei quali possono anche arrivare a costare 5 milioni di euro.

Come si è visto, i pagamenti digitali sono sempre più diffusi e lo Stato, tramite il cash back, mira ad aumentare ancora di più il loro uso