Gli strumenti telematici si sono infatti rivelati necessari per poter garantire una continuazione della didattica. Le difficoltà però non sono mancate e molti professori, ma anche diversi studenti, lamentano ancora la presenza di diverse problematiche, spesso abbastanza importanti da non poter affrontare al meglio una lezione online. In alcuni casi vi è il problema della connessione, che non sempre funziona bene per tutti, mentre in altri ci sono alcuni errori che vengono commessi dagli insegnanti, alcuni dei quali assenti, che non spiegano gli esercizi assegnati. Altri professionisti invece hanno cercato di fare di tutto per poter reinventare una didattica online basata su sistemi innovativi, che potesse non solo garantire delle conoscenze adeguate ai ragazzi, ma soprattutto migliorare la scuola online e farla diventare uno strumento di apprendimento perfetto.
Altra particolare caratteristica che si è associata sempre di più a questo sistema scolastico così innovativo, è stato il fatto che molti genitori hanno deciso di stipulare un’assicurazione sulla propria casa, per cercare di rendere ancora più sicuro l’ambiente domestico, dato che i loro figli passano più ore nella propria abitazione.
- Scuola online: i diversi problemi degli alunni
- Accesso sistema scuola online: un problema dei genitori
- I problemi dei professori
- Scuola e assicurazione casa
Scuola online: i diversi problemi degli alunni
La scuola online presenta diverse problematiche, anche perché gli studenti si sono improvvisamente trovati di fronte ad un cambiamento radicale, che ha modificato non solo il modo di apprendere, ma anche le loro abitudini sociali.
Il primo problema infatti è rappresentato proprio da quest’ultimo concetto: se prima potevano incontrare i compagni in classe, parlare con loro dal vivo, abbracciare gli amici o farsi passare i bigliettini durante interrogazioni e compiti in classe, tutte queste cose si sono dovute bloccare. Sebbene i giovani siano considerati molto più abili nell’utilizzare gli strumenti digitali, questo non significa che per loro sia stato facile apprendere esclusivamente online, guardando il proprio professore tramite computer oppure attraverso il piccolo schermo del cellulare.
Certamente, c’è anche chi è stato avvantaggiato da questa particolare “nuova didattica telematica”, come è stata battezzata da alcuni, ma non tutti gli studenti si sono trovati bene.
Ulteriori difficoltà infatti sono sopraggiunte, e ci sono ancora, nel momento in cui l’insegnante deve spiegare: molti alunni, a causa dei problemi di connessione o anche per l’impossibilità di vedere dal vivo la grafia o esercizi scritti dal professore, si sono trovati all’interno di un sistema nuovo, complesso da affrontare, che in effetti sembrava ridurre le possibilità di comprendere con chiarezza un determinato argomento.
Si prenda ad esempio il caso della matematica: tutti gli studenti hanno bisogno di vedere degli esercizi svolti, possibilmente proprio nel momento in cui un professore li esegue. Questo permette infatti di capire al meglio tutti i passaggi che devono essere effettuati, per poter risolvere quell’espressione, equazione o altro tipo di quesito. Molti insegnanti sono stati costretti invece a mostrare fogli già scritti, inviare spiegazioni veloci, spesso con connessioni che saltavano di continuo.
Di contro però, ci sono stati anche professori che hanno saputo reinventarsi e ancora svolgono videolezioni addirittura tramite WhatsApp, YouTube o tramite applicazioni particolari, che possano rendere il più chiara possibile la spiegazione agli alunni.
C’è anche da dire che molti studenti si sono trovati in difficoltà anche perché avevano già dei brutti voti e carenze prima che la scuola chiudesse e la loro preoccupazione per poter recuperare il loro rendimento, è cresciuta ancora di più. Di contro però, alcuni hanno visto gli strumenti digitali come un vantaggio, anche per poter cercare di “barare” durante lo svolgimento di verifiche online oppure interrogazioni.
Non terminano qui però le caratteristiche e le difficoltà di questo sistema didattico online così innovativo.
Accesso sistema scuola online: un problema dei genitori
Si è parlato dei problemi degli alunni, ma in questa didattica a distanza non mancano quelli dei genitori, i quali hanno riscontrato diverse difficoltà soprattutto con l’accesso agli strumenti digitali.
Molti infatti, soprattutto chi ha figli che frequentano le elementari e nessun figlio adolescente, che potesse magari aiutarli con l’accesso alle piattaforme, hanno avuto seri problemi, soprattutto all’inizio del lockdown. Gli insegnanti infatti hanno utilizzato diverse modalità, applicazioni e software diversi per svolgere le loro lezioni. Chi Skype, chi Edmodo, chi Google Classroom, ma per molti adulti questi nomi erano “out”. Questi ultimi hanno quindi dovuto imparare a loggarsi, ad accedere, a creare account che spesso nemmeno funzionavano, pur di far comparire il nome del proprio figlio all’interno della classe virtuale, e poter finalmente vedere gli esercizi che i maestri o professori assegnavano.
Sebbene ormai, dopo più di due mesi, i genitori abbiano imparato, inizialmente è stato molto complesso per loro adeguarsi.
I problemi dei professori
Molti professori hanno saputo reinventarsi e ancora oggi, nonostante sia iniziata da diversi giorni la Fase 2, cercano di trovare metodi alternativi, che possano semplificare le lezioni agli studenti.
Non mancano però molti sbagli da parte degli insegnanti, anche perché, come hanno dichiarato diversi alunni di differenti scuole italiane, spesso i professori hanno solo inviato esercizi, rifiutandosi di svolgere spiegazioni online. Questo ovviamente è molto grave, anche perché è dovere degli insenanti connettersi e soprattutto fornire delle istruzioni adeguate non solo per svolgere quel determinato compito, ma soprattutto per capire come applicare determinate regole matematiche o spiegare le caratteristiche di una certa tematica storica, di letteratura o di qualsiasi altro ambito.
Molte difficoltà sono state inoltre riscontrate per gli insegnanti più anziani, che non sempre possedevano una certa dimestichezza con gli strumenti digitali. Nonostante questo, molti hanno cercato di inviare lo stesso materiale utile ai propri alunni, mostrandosi disponibili e cercando di aiutarli.
Altro fattore che ha complicato le cose però, e che le complica ancora oggi, è il fatto di non poter controllare al meglio se lo studente bara durante le verifiche o le interrogazioni. Nonostante si possa chiedere infatti di mostrare la propria postazione prima di un compito in classe o di una prova orale, l’alunno potrebbe sempre aver attaccato post-it sul soffitto, essersi scritto con la penna sulle gambe, avere bigliettini nascosti ai lati del computer, o usare tanti altri modi. Tutto ciò ovviamente rende difficile effettuare la valutazione.
Insomma, senza dubbio la scuola online presenta numerose difficoltà, ma per ora i bravi insegnanti hanno cercato di muoversi come meglio potevano.
Scuola e assicurazione casa
La scuola on line ha anche provocato un altro effetto particolare: dato che i genitori si sono ritrovati a dover tenere i propri figli in casa per tutto il giorno, molti hanno optato per un’assicurazione sulla casa.
Spesso infatti, dovendo rimanere connessi diverse ore al computer per svolgere il lavoro online, non sempre potevano controllare che i loro bambini fossero al sicuro, mentre magari erano in un’altra stanza o ala dell’abitazione. Il problema ovviamente si ha soprattutto per chi ha figli piccoli e poiché l’ambiente domestico spesso può essere fonte di diversi pericoli, molti genitori hanno voluto richiedere un’assicurazione che garantisse la massima sicurezza per i piccoli. Tra i tanti sistemi disponibili, quello più richiesto sembrerebbe essere quello dell’assistenza domotica, ovvero l’istallazione di diversi sistemi telematici che potessero suonare e avvisare riguardo un pericolo, all’interno della casa. Come si è visto, la scuola online ha portato a diversi cambiamenti, non solo dal punto di vista della didattica, ma persino riguardo la sicurezza nell’ambiente domestico.




