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Lunedì, 22 Gennaio 2024

Pensione integrativa, ecco perchè è importante averne una

Parliamo di previdenza complementare, quel sistema di forme pensionistiche che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali definisce come “il secondo pilastro del sistema pensionistico il cui scopo è quello di integrare la previdenza di base obbligatoria o di primo pilastro”.

Obiettivo della pensione integrativa è quindi quello di concorrere ad assicurare al lavoratore, qualunque esso sia, un livello adeguato di tutela pensionistica che, insieme alle prestazioni garantite dal sistema pubblico di base, gli offra un futuro sereno. Scopriamo come funziona, quali sono i vantaggi e come avviene il calcolo pensione.


Pensione integrativa: cos’è e come funziona

La pensione complementare si basa su un sistema di forme pensionistiche destinate a raccogliere il risparmio tramite il quale, alla fine della vita lavorativa, si potrà beneficiare di una pensione privata. In questo modo il lavoratore dopo il termine della vita professionale, e quindi non ricevendo più uno stipendio, potrà avere un fondo pensione integrativo al quale accedere per ottenere risorse sufficienti per il mantenimento di un tenore di vita adeguato.

I destinatari dei fondi integrativi pensione sono i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, i soci lavoratori e i lavoratori di società cooperative di produzione e lavoro, i lavoratori occasionali o quelli con contratto a progetto e le persone che svolgono lavori non retribuiti in relazione allo svolgimento di responsabilità familiari.

Esistono diverse tipologie di pensione integrativa: il fondo integrativo pensione (chiuso o aperto) e il Piano Individuale Pensionistico. La differenza tra pensione integrativa e fondo pensione è che la pensione integrativa va a, come dice il nome stesso, integrare la rendita previdenziale già prevista dallo Stato, mentre il fondo pensione è uno strumento che integra la rendita previdenziale ma che vi possono accedere anche i non lavoratori, compresi gli studenti e i soggetti fiscalmente a carico, compresi i minorenni.

La previdenza integrativa si basa su tre fasi: adesione, contribuzione e rendita. La rendita è la pensione integrativa vera e propria intesa come tale. Nella prima fase si decide di attivare una forma di pensione integrativa ed è una scelta che va ponderata tenendo conto di due elementi: la propensione al rischio e gli anni mancanti alla pensione pubblica. In questo senso UnipolSai offre diverse soluzioni di Previdenza Futura, calibrate proprio sulle singole esigenze e l’anzianità professionale di ognuno.

La fase di contribuzione è quella che si avvia successivamente durante la quale vengono versati i contributi che matureranno determinati rendimenti in base al tipo di piano sottoscritto. In alcuni casi può essere versato anche il TFR, il trattamento di fine rapporto, andando così ad aumentare l’importo della pensione integrativa. Tra le particolarità della previdenza complementare c’è la possibilità che ogni contribuente può modificare la mia pensione prevedendo anche di sospendere i versamenti in caso di specifiche esigenze. È anche possibile ritirare preventivamente una somma di denaro come anticipo o riscatto della pensione integrativa.

L’ultima fase, quella di rendita, si avvia quando i requisiti per la pensione pubblica sono maturati e si può trasformare la propria pensione integrativa in una rendita.


Fondo previdenza complementare: i vantaggi delle pensioni integrative

Sono diversi i vantaggi della pensione integrativa. Oltre a quanto già detto nella possibilità di accesso anche da parte dei non lavoratori e la disponibilità di diverse formule, parliamo di un sistema flessibile, comodo, pratico e che assicura una rendita costante tale da provvedere alle proprie esigenze alla fine della propria vita lavorativa.

La flessibilità della pensione integrativa è data dalla possibilità di modificare l’importo dei versamenti, la loro periodicità e anche di sospenderli per un periodo di tempo più o meno lungo per poi riattivarla spontaneamente senza andare incontro ad alcuni tipo di conseguenza.

Tra i vantaggi bisogna considerare come i versamenti della pensione integrativa sono deducibili, fino a un massimo di 5164.57€ all’anno, dal reddito Irpef. Sono inoltre esenti dal pagamento dell’imposta di bollo e i rendimenti maturati sono tassati al massimo con un’aliquota del 20%. Inoltre solamente la parte di capitale o rendita che deriva dai contributi versati e dedotti è soggetta a tassazione che va dal 9% al 15%, mentre la parte rimanente è esente da ogni tipo di imposta.

L’attenzione verso la pensione integrativa è fondamentale in tutte le fasi della vita, anzi ancor di più quando si è giovani. Nonostante le ricerche condotte mostrano uno scarso interesse sull’argomento da parte dei giovani italiani è doveroso sottolineare come il numero dei pensionati che continuano a lavorare sta aumentando e il sistema pensionistico pubblico è da anni in forte crisi e tensione e il ricorso a una forma di pensione integrativa è l’unica soluzione con la quale garantirsi una rendita adeguata per il proprio futuro e quello della propria famiglia.

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