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Giovedì, 28 Gennaio 2021

Come prevenire un infortunio e gestire il dopo

Un infortunio sul lavoro o infortunio domestico possono causare ingenti danni, anche economici, e una buona assicurazione può limitare tali disagi.

Oltre alla prevenzione , come sempre di fondamentale importanza, le polizze possono essere personalizzate con garanzie aggiuntive per dare una maggiore tutela alla persona.


Definizione di infortunio: di che cosa si tratta esattamente

Prima di capire come poter prevenire un infortunio, o meglio come limitarne i danni, concordando una polizza assicurativa, sarà opportuno definire il termine "infortunio". Quest’ultimo è la conseguenza di un incidente che risulta non prevedibile, più o meno violento e che può produrre un danno temporaneo o permanente.

Oltre a questa definizione è anche opportuno fare una distinzione tra infortunio e malattia e incidenti domestici. Per quanto riguarda la prima distinzione, si precisa che un infortunio è scatenato da una causa esterna, mentre una malattia viene causata da malfunzionamenti dell’organismo, virus, infezioni e prevede comunque la possibilità di stipulare una garanzia assicurativa. Gli incidenti domestici possono essere considerati sempre come infortunio e anche questi si possono tutelare sempre con polizze. Queste ultime cambiano le loro caratteristiche a seconda che l’evento dannoso si verifichi tra le mura domestiche o sul lavoro o durante il tempo libero.


Prevenire un infortunio con la polizza adeguata

È possibile prevenire alcuni danni che un infortunio può determinare, stipulando una polizza assicurativa. Questa infatti può essere di grande aiuto, perché ricevendo un sostegno economico, soprattutto per i casi più gravi come il decesso e/o l’invalidità permanente, per le cure o per la terapia riabilitativa, il paziente potrà riprendersi più in fretta e soprattutto potrà affrontare meglio, anche dal punto di vista psicologico, la sua malattia.

In un periodo come questo poi, in cui i mesi che si sono susseguiti hanno costretto diversi membri della famiglia a lavorare in modalità smart working, gli incidenti domestici sono stati numerosi e in alcuni casi possono richiedere anche di seguire dei percorsi riabilitativi di una certa durata o addirittura a volte è necessario dover modificare gli spazi della propria casa per eliminare le barriere architettoniche.

Poter affrontare tutto ciò con una polizza adeguata può essere un grande vantaggio e in più può anche aiutare a ricevere le cure direttamente a casa propria, senza doversi spostare.


Come gestire il dopo: denuncia infortunio inail

Anche nel caso di infortunio sul lavoro si è di fronte ad un evento dannoso che provoca conseguenze fisiche evidenti sulla persona, tra cui lesioni o invalidità temporanea o duratura, oppure uno status di fermo che necessita di cure riabilitative.

Per poter ottenere il risarcimento dall’INAIL in seguito ad un infortunio avvenuto nell’ambiente lavorativa, occorre prima seguire delle fasi ben precise. Tra queste, prima di tutto il fatto di recarsi al Pronto Soccorso per poter essere visitati e per ottenere il rilascio di un certificato medico dal personale competente che attesti l’avvenuto incidente e che dimostri le conseguenze riportate.

Tale certificazione è molto importante perché sarà cura del lavoratore inviarla al datore di lavoro, il quale poi provvederà a svolgere la denuncia infortunio, trasmettendo il tutto direttamente all’INAIL, tramite apposito modulo.

In più, dopo che il datore di lavoro avrà inoltrato la denuncia e due o tre giorni prima della data di scadenza della prognosi, sarà compito del lavoratore recarsi presso gli uffici dell’INAIL e sottoporsi ad un’ulteriore visita medica da parte dei professionisti dell’INAIL per attestare e dimostrare la diagnosi che il Pronto Soccorso ha redatto. Si potrà poi provvedere a prolungare la prognosi o a confermarla.

È questo il caso della cosiddetta "continuazione infortunio" ovvero della proroga della prognosi, che deve essere svolta dai medici dell’INAIL che dopo aver svolto gli opportuni accertamenti, potranno fissare ulteriori cure, appuntamenti oppure esami da dover effettuare. In tal caso saranno anche erogati ulteriori certificati medici che il lavoratore dovrà far pervenire al datore di lavoro. In più il prolungamento della prognosi sarà direttamente segnato sulla parte in basso del certificato, dove ci sarà scritto che la prognosi è giustificata dal giorno A al giorno B.


Infortunio sul lavoro risarcimento: come avviene e come è suddiviso

Per quanto riguarda il risarcimento invece, dopo che l’INAIL avrà testato che il lavoratore ha svolto ogni fase secondo la normativa vigente, si occuperà dell’erogazione dell’indennità prevista e quest’ultima sarà inviata dopo il quinto giorno a partire dalla data dell’avvenuto infortunio. Precisamente, dal quinto giorno dell’infortunio fino al novantunesimo, il lavoratore potrà ricevere fino al 60% della retribuzione mentre dal novantunesimo in poi riceverà il 75% del suo salario.

Questo però non significa che i primi cinque giorni il lavoratore non riceverà nulla. Piuttosto, la percentuale per il giorno stesso in cui è avvenuto l’incidente sarà diversa e corrisponderà al 100%, mentre per il secondo, terzo e quarto giorno l’INAIL pagherà l’indennità corrispondente sempre al 60% del salario.

È anche possibile che sia il datore di lavoro, su richiesta del lavoratore, ad anticipare a quest’ultimo la somma relativa all’indennità. Successivamente, sarà cura dell’INAIL risarcire colui che ha anticipato la somma, dopo aver accertato che tutto sia stato svolto secondo la normativa vigente. Oltre a questo è necessario specificare che se la prognosi dovesse superare il periodo di venti giorni, il lavoratore potrà ricevere diversi acconti, mentre per quanto riguarda il saldo, la consegna sarà effettuata durante la guarigione.

Si precisa che sempre l’INAIL provvederà al pagamento relativo alle spese che il lavoratore dovrà svolgere per controllare lo status della sua malattia o dei danni provocati dall’infortunio. Saranno quindi a carico dell’INAIL sia le visite specialistiche, sia quelle relative a sedute riabilitative, ma anche analisi. Tutto ciò però prima di essere coperto dal punto di vista economico, dovrà essere precedentemente riconosciuto dall’ente. Si può quindi affermare che alla domanda “infortuni sul lavoro chi paga?” la risposta sia l’INAIL, anche se, come si è visto, sono presenti delle fasi per effettuare nel modo giusto la richiesta e la dimostrazione del proprio status.

Prevenire i diversi danni che un infortunio può causare è quindi possibile, se si pensa prima a stipulare un’assicurazione funzionale e che possa rispondere nel modo più adeguato possibile a tutte le proprie esigenze, in modo da affrontare al meglio la difficile situazione provocata dall’evento dannoso, e potersi riprendere in fretta.

Nel caso di Morte e/o Invalidità permanente l’indennizzo dipende dal reddito e dall’età contributiva dell’assicurato, quindi molto esigua nei primi anni di lavoro.