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Sabato, 09 Gennaio 2021

Come funzionano i fondi pensione

I fondi pensione possono essere denominati anche "fondi pensionistici" oppure "fondi pensione integrativi" e ancora "fondo pensione complementare".

Queste espressioni si devono al fatto che il fondo pensione privato consiste in una forma di previdenza complementare rispetto a quella obbligatoria. Lo scopo del versamento è quello di integrare la pensione, al fine di poter affrontare in modo più sereno la vecchiaia.

Esistono inoltre diverse tipologie di fondo pensioni, come quello chiuso, aperto, ma anche come i Piani pensionistici individuali e i fondi preesistenti. Pensare di aprire un fondo pensione già ai primi anni di lavoro, può essere un ottimo vantaggio per il futuro, perché per una lunga durata si possono prevedere dei versamenti non molto onerosi. Per quanto riguarda il funzionamento di questi fondi, occorre soffermarsi su alcuni concetti ed elementi fondamentali, tra cui ad esempio i rendimenti, ma non solo.


Fondi pensione: di che cosa si tratta esattamente

I fondi pensione consistono in una scelta utile per ottenere maggiori risparmi e arrivare a possedere una pensione complementare o integrativa. Di fatto, il fondo pensione si aggiunge a quello previsto dalla previdenza di base di “primo pilastro” o “obbligatoria”.

Quella complementare però permette al lavoratore di assicurare il proprio futuro e di avere una vera e propria certezza per potersi garantire un reddito adeguato ad un certo tenore di vita, da mantenere durante il periodo della terza età.

Per quanto riguarda la somma che andrà a costituire la pensione complementare, si può affermare che questa dipenda dai contributi versati dal lavoratore, nel caso di lavoratore dipendente oltre ai versamenti personali, è possibile far confluire il TFR e, se previsto dal contratto nazionale del lavoro, un contributo da parte del datore di lavoro.

Ulteriori elementi da osservare consistono anche nella durata del versamento, ma anche nei rendimenti che si otterranno, dopo aver investito la cifra sui mercati finanziari dei contributi. Per comprendere al meglio il funzionamento dei fondi pensione, è opportuno anche indicare le diverse tipologie in cui si suddividono.


Fondo pensionistico: le tipologie

Il fondo pensioni o "fondo pensione integrativo" o ancora "fondo pensionistico privato" si suddivide in diverse tipologie. Tra queste sono presenti quelli chiusi o di tipo "negoziale", quelli aperti, ma anche i "PIP", la cui sigla sta per "Piani pensionistici individuali".

Esiste anche una quarta tipologia: i fondi pensione preesistenti. Per quanto riguarda i primi citati, regolati in base all’articolo 3 del D.lgs. 252/2005, si tratta di fondi pensionistici integrativi costituiti dai datori di lavoro oppure dai rappresentanti dei lavoratori. Nel caso invece dei fondi pensione aperti e PIP, regolati dall’art. 12 del D.lgs. 252/2005, sono istituiti da imprese di assicurazioni, da società di gestione del risparmio e da banche o da società di intermediazione mobiliare.

Diverso invece il caso dei fondi di pensione preesistenti, che possiedono caratteristiche particolari, come il fatto di potersi occupare della loro gestione senza che sia necessario richiedere l’intervento di intermediari. Sono dei fondi collettivi e l’adesione a questi ultimi dipende da contratti aziendali o accordi.


I destinatari dei fondi pensione

Coloro che possono beneficiare dei fondi pensionistici complementari sono non soltanto lavoratori dipendenti, sia privati e pubblici, ma anche lavoratori dipendenti di società cooperative di produzione oppure i soci lavoratori. Rientrano tra i beneficiari anche le categorie dei liberi professionisti oppure i lavoratori autonomi o lavoratori a progetto o occasionali.


Come funziona il finanziamento del fondo pensione

Il finanziamento del fondo pensione è esclusivamente a carico del beneficiario della pensione integrata e in caso quest’ultimo sia un lavoratore dipendente, anche il datore di lavoro è tenuto a contribuire (se previsto dal proprio contratto nazionale di lavoro). Oltre a questo, chi rientra nella categoria di lavoratori dipendenti può stabilire se versare i contributi anche tramite il Fondo del TFR.

È opportuno specificare inoltre che i versamenti possono essere aumentati o diminuiti in base alle proprie esigenze e in più è anche possibile provvedere a sospenderli.


Ulteriori caratteristiche del funzionamento del fondo

Tra le altre caratteristiche del funzionamento del fondo pensione vi è anche quella dell’anticipazione: è possibile richiedere una percentuale della somma accumulata in alcuni casi ben specifici.

Tra questi, quello di dover sostenere delle spese mediche di emergenza per sé o per i propri familiari, oppure acquistare o ristrutturare la prima casa, che sia la propria o quella dei propri figli. Per questa casistica però è obbligatorio aver superato gli 8 anni di versamento al fondo pensionistico integrato, per poter usufruire della somma anticipatamente.

In più sia per le spese mediche urgenti, sia per quelle della prima casa, si può ottenere fino ad una percentuale massima del 75% della cifra accumulata. Si otterrà invece fino al 30% per altre esigenze, purché si siano maturati sempre gli 8 anni di versamento.

Per quanto riguarda le prestazioni pensionistiche, che saranno erogate nel momento in cui si raggiungeranno i requisiti utili per ottenere la pensione pubblica, è possibile scegliere tra le seguenti tipologie: rendita vitalizia rivalutabile, quella reversibile o quella certa.

Riguardo la prima, si tratta di una rendita annuale, che sarà pagata al beneficiario per tutta la durata della sua vita. Quella reversibile invece, al contrario della prima, continuerà ad essere pagata anche dopo la morte del beneficiario, ad un suo erede.

La rendita certa invece può essere tale per i primi 5 o 10 anni e solo dopo questo periodo può diventare vitalizia. Si specifica inoltre che i rendimenti che vengono maturati sono sottoposti ad un’imposta sostitutiva del 20%, mentre la rendita derivante da rendimenti che sono stati già tassati allora non sarà sottoposta a tassazione.


Perché scegliere un fondo pensione

vantaggi derivanti dalla scelta di un fondo pensionistico integrativo rispetto a quello della pensione obbligatoria possono essere molteplici. Tra questi, il fatto di poter pensare al proprio futuro mettendo da parte una somma utile per quando si sarà più anziani.

Tale cifra aggiuntiva permetterà di vivere con un tenore di vita più elevato rispetto a quello che si potrebbe avere usufruendo della sola pensione obbligatoria.

Ulteriore fattore positivo è la possibilità di personalizzazione, quindi la facoltà di scegliere quale somma versare, o anticiparla, modificarla. In più si può anche contribuire ai versamenti con i TFR, ovviamente solo nei casi stabiliti dalla normativa vigente. Oltre a questo, tutte le caratteristiche relative al fondo pensione complementare che sono state descritte rivelano un altro elemento che lo contraddistingue: la flessibilità.

Sicuramente nel complesso, si tratta di una soluzione vantaggiosa, che permette di pensare agli anni successivi e di stare tranquilli sul proprio futuro.