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Coronavirus come si trasmette Coronavirus come si trasmette
Lunedì, 12 Ottobre 2020

Info - Coronavirus come si trasmette

Coronavirus: come si trasmette? È stata questa una delle domande più frequenti degli ultimi mesi, soprattutto prima che venisse stabilito il lockdown, e prima che il Covid-19 venisse dichiarato pandemia.

Molti i quesiti a riguardo, soprattutto sui sintomi, su trasmissione virus, su disposizioni da rispettare. Il problema di questo disturbo è il contagio, che avviene anche con una semplice stretta di mano con una persona infetta, soprattutto se quest’ultima si è toccata naso, bocca o ha starnutito senza lavarsi le mani. Il Ministero della Salute ha indicato sulla sua pagina ufficiale tutte le FAQ più comuni, spiegando sia quali sono gli elementi più frequenti che si riscontrano nella sintomatologia, sia elencando tutti i casi in cui si può trasmettere, ma soprattutto spiegando anche quali sono le attività ancora vietate e quali invece no.


Coronavirus: come si trasmette

Coronavirus: come si trasmette? La modalità di trasmissione riguarda soprattutto le secrezioni umane, in particolare la saliva. Basta quindi un colpo di tosse, uno starnuto della persona infetta e se si viene a contatto con queste “goccioline” e poi ci si tocca naso, bocca oppure occhi, ecco che ci si è infettati. Il modo in cui è possibile trasmettere il virus purtroppo non consiste solo in queste azioni, bensì basta anche toccare una superficie precedentemente toccata da qualcuno che era infetto, o che aveva magari starnutito senza mettersi la mano davanti o senza indossare la mascherina. Insomma, questo significa che se le goccioline si depositano su una qualsiasi superficie e poi si viene a contatto con quest’ultima, ecco che si può contrarre il Coronavirus.

Le modalità di trasmissione possono riguardare anche la contaminazione fecale, anche se quest’ultima sembrerebbe avere meno probabilità di infettare, rispetto ad uno starnuto o colpo di tosse.

Sempre per quanto riguarda la trasmissione, si dovranno quindi prendere tutte le precauzioni possibili se si ha in casa un parente infetto o se si è avuto un contatto stretto con altre persone, soprattutto se si è stati in un ambiente pubblico.

Quando si parla di “contratto stretto” si intende il fatto di essersi stretti la mano con un’altra persona, oppure essersi seduti accanto a quest’ultima senza rispettare le distanze di sicurezza stabilite dal Governo, che devono essere di almeno 1 metro.

Con l’espressione di “contatto” ci si riferisce però anche al fatto di aver toccato fazzoletti sporchi appartenenti ad altre persone. In questo caso, come negli altri, occorre immediatamente andarsi a lavare le mani, o possibilmente gettare via i guanti che si stavano utilizzando come protezione. Particolare attenzione per gli operatori sanitari, i quali hanno una maggior probabilità di contrarre il virus, proprio perché lavorano a stretto contatto con gli infetti.


Coronavirus: sintomi

Quando si parla di Coronavirus e di modalità di trasmissione, è bene anche indicare quali siano i sintomi. Tra questi vi sono soprattutto quelli influenzali, quindi tosse insistente, mal di gola, raffreddore, ma in alcuni casi sono stati riscontrati anche disturbi molto più particolari. Se nella maggior pare dei pazienti che hanno contratto il Coronavirus, il sintomo più comune è quello della febbre alta, il Governo ha posto come segnale di allarme già la misura di 37,5 °C.

Molti però non hanno avuto particolari sintomatologie e soprattutto nemmeno la febbre. Nonostante questo, sono sati catalogati come infetti, ma asintomatici, cioè senza sintomi, ma con il Covid-19. Il problema è che tra i tanti sintomi vi è anche quello di diarrea, oppure di non sentire più il senso dell’olfatto o del gusto, come se improvvisamente ogni sapore oppure odore, anche se forti, non esistessero più.

Alcuni pazienti che hanno dichiarato di aver riscontrato tali problematiche, hanno anche notato che una volta guariti, tutto è ritornato alla normalità. Nel 30% dei pazienti che però ha avuto una forma grave di polmonite bilaterale, sono rimasti dei disturbi ai polmoni, come se questi ultimi fossero ormai più deboli. La sintomatologia è quindi molto varia e per evitare problemi, è di fondamentale importanza rispettare le misure di prevenzione e di sicurezza.


Le precauzioni

Per quanto riguarda le precauzioni, prima di tutto è bene indossare guanti e mascherina, lavandoli ogni volta che si è stati a contatto con un ambiente chiuso o gettandoli via nel caso ci sia stato un contatto diretto con un sospetto caso di Coronavirus. È molto importante inoltre rispettare le misure di distanziamento sociale imposte dal Governo, che dovrebbero essere di almeno 1 metro, anche se per stare tranquilli, meglio ancora se sono di ben 2 metri.

Altro fattore da considerare riguarda la pulizia di qualsiasi oggetto che può essere venuto a contato con altre persone, in modo particolare il telefono, oppure anche i propri vestiti. Si ricorda infatti che sebbene su alcune superfici, come ad esempio la carta, il virus sembrerebbe essere in grado di sopravvivere solo per alcune ore, su altre invece, come stoffe, acciaio e plastiche, a quanto pare può rimanere per giorni interi.

Pulire quindi ogni cosa, soprattutto l’ambiente domestico, con soluzioni disinfettanti può essere un’ottima forma di prevenzione. Ancora più importante però sono le mani: queste devono esser accuratamente lavate per almeno 60 secondi con il comune sapone e se non si dovesse avere quest’ultimo, meglio ricorrere a soluzioni alcoliche. Ottima invece la candeggina o varechina per gli ambienti.


Le abitudini cambiate

Come si sa, il Coronavirus ha cambiato molto le abitudini delle persone, sia durante il periodo del lockdown, sia dopo. Si deve infatti rispettare il distanziamento sociale, si devono seguire diversi orari di apertura e di chiusura per i negozi, che non sono uguali per tutte le attività, ma soprattutto si devono indossare anche i dispositivi di sicurezza per evitare la trasmissione. Nel periodo di lockdown le lezioni scolastiche sono state sospese e molti bambini / ragazzi sono rimasti a casa. Molte famiglie hanno stipulato assicurazioni sulla casa, così da cercare di evitare possibili incidenti domestici.

Grazie alla Fase 2 gran parte della vita sembra essere tornata alla normalità, ma ovviamente occorre sempre fare attenzione ed evitare qualsiasi forma di assembramento.


L’aria e l’acqua

Gli studiosi hanno cercato di constatare se il virus potesse essere presente anche nell’aria oppure nell’acqua. Per quanto riguarda la prima, ad oggi sembrerebbe essere accertata la sua presenza solo nel momento in cui si distribuiscono nell’aria delle goccioline infette, quindi quelle appartenenti a starnuti oppure colpi di tosse.

Se però si arieggia l’ambiente in continuazione con aria pulita, ciò favorisce l’allontanamento del virus, che invece tende a proliferare soprattutto in ambienti chiusi e dove c’è un minor ricircolo dell’aria.

Per quanto riguarda l’acqua invece, anche su questo per ora non c’è nulla di certo, anche se secondo alcuni esperti, se nell’acqua vengono inserite le goccioline di starnuto di una persona infetta, queste potrebbero andare ad intaccare un altro individuo. La stessa ipotesi però per ora è stata smentita da altri esperti. Sono già in molti infatti ad essersi tranquillamente tuffati in mare, per iniziare le loro vacanze. Nello stesso tempo però, tutto ciò è ancora vietato in alcune regioni d’Italia. Come si è visto, il Coronavirus ha un elevatissimo livello di contagio ed è proprio per questo che occorre prestare la massima attenzione e adottare ogni possibile forma di precauzione.


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