Seggiolino auto legge anti abbandono Seggiolino auto legge anti abbandono
Giovedì, 30 Luglio 2020

Ecco cosa dice la legge anti abbandono - seggiolino auto

Quando si usa l’espressione “legge anti abbandono” o anche “Legge Salva Bebè”, ci si riferisce alla situazione in cui si viaggia a bordo della propria auto, con il proprio bambino.

Se l’età di quest’ultimo è inferiore ai 12 anni, si devono applicare regole molto precise che sono state previste nel corso di diversi anni, da parte del Governo. Quest’ultimo ha aggiornato la normativa a riguardo, specificando tutte le caratteristiche che devono possedere i seggiolini anti abbandono per poter rispettare le norme, ma soprattutto per poter garantire al meglio la sicurezza per il proprio figlio. Tra gli obblighi che si devono rispettare vi è quello di dover installare i dispositivi anti abbandono sul seggiolino, in modo da evitare spiacevoli situazioni e rischi per i propri figli.


Legge anti abbandono: di che cosa si tratta

Quando si parla di legge anti abbandono, ci si riferisce alla normativa entrata in vigore a partire dal 7 novembre 2019, data in cui ormai è diventato ufficiale l’obbligo di tenere a bordo della propria auto i seggiolini per i bambini. Si ricorda che la normativa doveva entrare in vigore già a luglio 2019, anche se durante quel periodo mancava un chiarimento riguardo alcuni elementi e le caratteristiche che dovevano avere per proteggere al meglio il piccolo.

Per questo motivo, il tutto è slittato a novembre 2019.

Oltre alla legge in questione però sono entrate in vigore anche numerose sanzioni, la cui cifra varia a seconda dell’infrazione che viene commessa, e a seconda della sua gravità. Sono numerose anche le caratteristiche da dover rispettare per non rischiare di applicare in modo sbagliato le normative e riguardano soprattutto l’altezza e il peso del bambino, che devono corrispondere ad una determinata misura del seggiolino o modo in cui viene posto in auto. A tutto ciò è meglio dedicare singoli paragrafi, per poter analizzare al meglio il discorso.


Legge anti abbandono: normative da rispettare

La legge anti abbandono prevede di considerare 6 categorie di bambini: quelli del gruppo 0, gruppo 0+, gruppo 1, gruppo 2, gruppo 3 e “I-Size”. Per quanto riguarda il primo, ma soprattutto il secondo raggruppamento, tutti i seggiolini dovranno essere posti in senso contrario rispetto a quello di marcia, sul sedile anteriore e con l’airbag che deve essere precedentemente disinserito. I bambini che fanno parte degli altri gruppi invece devono viaggiare sempre con seggiolino, ma quest’ultimo deve essere inserito in posizione centrale, quindi sui sedili posteriori, ma al centro.

Oltre a questo, la normativa specifica di non tenere il bambino in braccio sul sedile, di non usare mai seggiolini non adeguati o che presentano danni, di utilizzare sempre i dispositivi in questione anche se per brevissimi tragitti. Ovviamente si devono anche allacciare le cinture, sempre.

Solo per ci supera il metro di altezza o ha compiuto ormai 12 anni di età non sarà più necessario il seggiolino, anche perché potrà utilizzare le cinture di sicurezza.


Dispositivo anti abbandono: entrata in vigore

Dispositivo anti abbandono: obbligatorio da quando?” È questa una delle domande che ancora si chiedono alcuni genitori, soprattutto coloro che non hanno avuto modo di informarsi, anche perché la legge è ormai entrata in vigore dal 7 novembre scorso. La normativa è stata approvata grazie all’approvazione di tutti i gruppi politici in Parlamento, ma non solo. Anche la Commissione Europea ha espresso un voto favorevole a riguardo, fino a quando De Micheli ha potuto firmare il Decreto conclusivo. Quest’ultimo prevede l’obbligo di installare i dispositivi anti abbandono sui seggiolini dei bimbi, anche perché in questo modo si potranno evitare situazioni di elevata gravità, come quello di dimenticare il proprio figlio in auto, cosa che purtroppo si è verificata in Italia da parte di diversi genitori.


Dispositivi anti abbandono: normativa

La “Legge Salva Bebè” prevede che su ogni seggiolino sia installato un dispositivo, che potrà avvisare, con tanto di segnali di allarme acustici, ogni conducente che lascia il bambino in macchina. La normativa obbliga il genitore a verificare di aver attivato il dispositivo prima di iniziare a guidare e soprattutto deve fare in modo che il tutto funzioni correttamente. Oltre a questo, la legge prevede che il dispositivo dovrà attivarsi da solo nel momento in cui il genitore dimentica il bambino in auto, cioè deve attivarsi in automatico ogni volta che viene utilizzato. I segnali che possono essere emessi per avvertire il conducente dell’auto oltre che di tipo acustico possono essere anche visivi, ma questo non basta per poter rispettare al meglio la normativa.

Quest’ultima infatti prevede anche che se l’oggetto dovesse avere la batteria quasi scarica, emetta suoni o segnali visivi per rendere noto il problema all’adulto.


Sensore anti abbandono legge: tipi di integrazione

La legge anti abbandono prevede anche che il dispositivo possa essere integrato in modo diverso al seggiolino o all’interno dell’auto. Ci sono infatti differenti modalità ammesse dalla normativa, come ad esempio il fatto che venga integrato nel veicolo, direttamente sul seggiolino, oppure che possa essere “indipendente”. Nel primo caso il sistema di allarme è direttamente incorporato nell’automobile, ma in realtà al momento si tratta solo di un progetto che ancora deve essere realizzato dalle case automobilistiche.  

Per quanto riguarda la seconda categoria invece, si tratta della tipologia di dispositivi più diffusa, che è già presente nel seggiolino. Fanno parte degli “indipendenti” invece quei sistemi da dover posizionare ed attaccare manualmente al seggiolino del bambino. Tutte e tre queste modalità sono ammesse dalla Legge anti abbandono.


Anti abbandono legge e sanzioni

Le sanzioni previste per il mancato rispetto della Legge anti abbandono non sono state applicate nello stesso momento in cui quest’ultima è entrata in vigore, anche perché vi sono state delle polemiche. Queste hanno riguardato la mancanza di tempo materiale, per i genitori, per potersi adeguare alla normativa. Proprio per questa ragione, il Governo ha aspettato a dare il via anche alle sanzioni previste per chi non rispettare la legge Salva Bebè. L’avvio dal punto di vista sanzionatorio è iniziato dai primi di marzo 2020 e la cifra delle sanzioni attualmente può variare e andare dagli 83 fino ai 333 euro. Oltre a questo possono essere tolti ben 5 punti dalla patente, ma questo non è tutto.

Nel caso non si rispettate la Legge anti abbandono per ben 2 volte nell’arco dello stesso anno, la patente potrebbe essere sospesa da 15 giorni fino ad un massimo di 2 mesi.


Dispositivo anti abbandono legge 2019 e bonus

Per quanto riguarda il sensore anti abbandono, è possibile anche richiedere un bonus per poter ottenere il risarcimento di 30 euro. Tale somma viene garantita a tutte quelle famiglie che acquistano un dispositivo anti abbandono per bambini di età inferiore o pari a 4 anni. Per poter richiedere il bonus in questione, ci si deve collegare con l’apposita piattaforma Sogei accessibile su www.sogei.it o su www.mit.gov.it. La richiesta però può essere presentata solo entro 60 giorni che vengono contati a partire dal 20 febbraio.


Legge anti abbandono: l’importanza dell’assicurazione

Come si è visto, la legge anti abbandono presenta diversi elementi da rispettare, anche perché se qualche caratteristica non dovesse essere a norma e si verificasse un sinistro, la propria assicurazione auto non potrà risarcire alcun tipo di danno. Si ricorda in tal proposito, quanto possa essere importante avere una polizza assicurativa, che possa mantenere la sicurezza mentre si viaggia in auto, e soprattutto che possa garantire opportuna assistenza in caso di difficoltà. Soprattutto quando a bordo della propria auto ci sono dei bambini, è bene verificare al meglio la presenza di tutti gli elementi utili per mantenere il massimo livello di protezione possibile, non tanto per evitare una sanzione, quanto per proteggere i propri figli e la loro vita.